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11 - 12 LUGLIO 2026
COMUNICATO STAMPA
HAT LEGEND 2026
LA SECONDA EDIZIONE DELLA HAT LEGEND È RIPARTITA DA DOVE ERA FINITA LA PRIMA:
LA PASSIONE PER LE DUAL SPORT DEGLI ANNI ’80
ANCORA AL CENTRO DI TUTTO, LE MOTO, MESSE ALLA PROVA QUESTA VOLTA SUI DIVERTENTI STERRATI DELLA VAL TREBBIA
I DAKARIANI BEPPE GUALINI, ALDO WINKLER E BRUNO BIRBES SI SONO COMPLETAMENTE
IMMERSI NELLO SPIRITO DELL’EVENTO CONDIVIDENDO MARATHON, CONTEST E MOMENTI CONVIVIALI
Bobbio, 13 luglio 2026
Sfidando temperature dakariane, un centinaio fra semplici appassionati, collezionisti, restauratori e leggende dell’età dell’oro dei rally, si sono ritrovati a Bobbio, destinazione cara agli amanti dell’off-road. Li aspettavano due tappe ad anello, rispettivamente di 135 e 115 km, con salite e discese sparpagliate nelle varie vallate: Trebbia, Nure, Luretta. Paesaggi agresti, dominati della singolare presenza della Pietra Parcellara.
Sul percorso si sono inseguite motociclette con cilindrate da 125 a 1000 cc, ciascuna con la sua storia e nessuna ossessione per la prestazione. È proprio lo spirito della HAT Legend a fare la differenza: quando qualcuno resta fermo per una caduta o un guasto, c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano, con una spinta, un attrezzo o una riparazione di fortuna.
Tra i personaggi che si sono avvicendati sul palco dell’HAT Village, sorprendente è stata la presenza di Lin Jarvis, storico manager di Yamaha, sotto la cui guida la Casa ha vinto 8 mondiali tra Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Fabio Quartararo. Lin adesso si è ritirato da impegni professionali attivi, vive in Monferrato e ama girare in fuoristrada, per cui era qui in sella a una Yamaha Ténéré 600.
Beppe Gualini, il Re dei corridori privati alle Dakar anni ’80, era qui sia per promuovere il suo bellissimo libro “Fuori traccia”, sia per esporre la Cagiva Elefant, muletto di Hubert Auriol del 1985, con la quale disputò la Dakar del 1986. Questa moto ha vinto il titolo di “La più bella” secondo il pubblico presente.
Aldo Winkler esponeva la Honda XL650L con la quale ha corso nel 1988 e 1989, strettissima parente di quella con cui Edi Orioli arrivò secondo nel 1987. È la moto con cui si perse nel 1989, per poi vagare tre giorni nel deserto prima di venire ritrovato. Anche per questo la giuria, composta da Corrado Capra, Lin Jarvis e Mario Ciaccia, l’ha eletta “La leggenda” dell’edizione 2026.
Aldo ha affrontato la marathon in sella alla XT500 di Davide Perrella, ex presidente del MC che raccoglie i cultori della mitica scrambler, che a Bobbio si sono guadagnati per il secondo anno il titolo di “Gruppo più numeroso” della HAT Legend.
Il titolo di migliore “fuoriserie”, intesa come moto fatta tutta praticamente da un foglio bianco, è spettato alla BMW R 60 endurizzata da Roberto Multone, organizzatore del “Leventino”. Un’altra BMW, la replica della 1000 usata da Gaston Rahier alla Baja 1000 del 1986, ha vinto il titolo di “La più bella secondo la giuria”. L’ha realizzata la Evum di Vaccari su indicazioni del suo proprietario, Donato Benetti, presidente di un altro club storico il Leonessa d’Italia.
A Bobbio c’era anche il suo amico fraterno, il dakariano Bruno Birbes, presente al via con la BMW che suo suocero Silvio Fatichi preparò nel 1986, anticipando alcune soluzioni che comparvero poi sulle BMW di Gaston Rahier.
“La migliore trasformazione” è risultata essere una vecchia Honda Transalp 600, guidata da Lorenzo Lodi. Infine, “Il miglior restauro”, ovvero la Yamaha WR360 che Cyril Neveu usò all’Incas Rally del 1988, premia le fatiche di Dune, l’eroico museo che Angelo Caprotti e Filippo Colombo portano avanti, con i soldi propri, mettendo in salvo le Yamaha che correvano nei rally.
Di rilievo, il passaggio-tributo sul percorso agli amici di Enduro Republic nella loro suggestiva sede di Grazzano Visconti. Un angolo di ristoro che molti non conoscevano e che ha fatto da splendida cornice sul finale della due giorni da “Legend”.
L’organizzazione ringrazia il Comune e la Pro Loco di Bobbio, dove nella locale piazza XXV Aprile, ormai un luogo fisso targato HAT, è stato ospitato l’HAT Village, teatro degli incontri, partenze e arrivi. Sempre a Bobbio, da ricordare la cena conviviale di sabato sera presso il colonnato dell’Abbazia di San Colombano, una location veramente leggendaria con la sua fondazione nel lontanissimo anno 614.
Un grazie anche ai Partner HAT SERIES Yamaha, Shad, Dunlop, Enduristan, Klim, MBE, Mytech, QD Exhaust e Kappa per la partecipazione attiva e la collaborazione.
La prossima ed ultima data delle HAT MARATHON del circuito HAT SERIES 2026 sarà a – HAT SANREMO SESTRIERE 3-6 settembre
La HAT SERIES è raccontata su FB e IN (@hatseries)
HASHTAG ufficiali: #hatseries #hatadventoufest #hatadventouring #hatexperience
Per maggiori info Nicola Poggio | +39 335.7417980 | info@hatventure.it